Aielli

Aielli, il borgo dei murales

di Roberta Tinarelli

La bellezza salverà il mondo” così scriveva Dostoevskij in un suo celebre romanzo. Esistono luoghi e momenti in cui queste parole prendono forma, librandosi dalla carta e diventando realtà. Aielli è senza dubbio uno di questi posti, un luogo dove la bellezza si scatena generando un piccolo miracolo di colore e meraviglia.

Ad Aielli, nel borgo affacciato sul “lago fantasma”, le pareti diventano tele e i vicoli si trasformano in una grande galleria d’arte. La realtà di Aielli, vivace e multicolore, dimostra che anche il più piccolo dei paesi può trasformarsi in qualcosa di unico e sensazionale. La street art restituisce vitalità e speranza al borgo, valorizzando la sua storia e le sue tradizioni.

Aielli
Vista di Aielli e della piana del Fucino dalla Torre delle Stelle

Aielli, una storia antica

Dal suo “balcone della Marsica” a 1.021 metri d’altitudine, Aielli (AQ) ha visto il lago Fucino trasformarsi in pianura, i pescatori diventare contadini. Il borgo antico è incastonato su uno sperone della catena montuosa del Sirente-Velino che fa parte dell’omonimo Parco Regionale.

Aielli
Torre dell’orologio e Porta Nuova

L’antica Agellum fu vicus romano sorto da un precedente nucleo dell’Età del Ferro. Al X secolo risale la prima fortificazione del borgo, incluso nel sistema di castelli-recinto a difesa e controllo del territorio. Nel 1347 fu il Conte dei Marsi Ruggero II a prendere in mano le sorti del borgo, disponendo la ricostruzione di torri e fortificazioni.

Il prosciugamento del Fucino (avvenuto nel XIX secolo per volontà di Alessandro Torlonia) trasformò drasticamente il territorio, mettendo a dura prova l’economia del paese. La popolazione scese così a valle, dando vita al moderno nucleo di Aielli Stazione che si sviluppò in seguito al terremoto della Marsica del 1915.

Aielli fa parte dei Borghi autentici d’Italia ed è stato scelto come set cinematografico per due importanti film: Fontamara di Carlo Lizzani nel 1980 e The Celestinian Code di Germano Di Mattia nel 2009.

Una galleria d’arte sotto il cielo della Marsica

L’idea di trasformare Aielli in un museo a cielo aperto si deve all’amministrazione illuminata e a Borgo Universo, il festival di street art avviato nel 2017. Chiamarlo festival è riduttivo, si tratta piuttosto di un vero e proprio progetto di riqualificazione paesaggistica che vede l’arte come chiave di (s)volta per dare nuova linfa al paese.

L’idea coraggiosa – e vincente – è di coniugare storia, astronomia e arte nell’accezione più trasversale del termine. È così che Aielli è diventato un centro di pura sperimentazione, un laboratorio poliedrico dove l’arte genera bellezza, condivisione e partecipazione. Durante i giorni del festival per le strade del centro storico si creano suggestioni e sinergie inedite, incredibili. Aielli sveste i panni del piccolo borgo di montagna per indossare la veste sfolgorante di centro di aggregazione multiforme e multicolore. Sembra di stare davvero al centro del mondo, anzi dell’universo.

Ed è proprio l’universo che fa da filo conduttore all’evento. Il perno fisico e concettuale di Borgo Universo è, infatti, la Torre delle Stelle, l’osservatorio astronomico più alto dell’Italia centrale che comprende un planetario e il Museo del Cielo. La torre circolare del 1356 è un punto d’osservazione privilegiato. Dalla sua sommità di giorno si gode il panorama sull’intera piana del Fucino, mentre di notte si scrutano i misteri del cosmo attraverso sofisticati telescopi.

Aielli
La Torre delle Stelle e l’orologio solare

Borgo Universo 2019

Abbiamo visitato Aielli in occasione di Borgo Universo 2019; il tema di questa terza edizione è stato “aprirsi al mondo”. La collaborazione tra l’associazione Comunicare e la direzione artistica di Antonio Paloma ha richiamato artisti e musicisti di fama internazionale. Sotto gli occhi ammaliati dei visitatori sono stati creati 5 nuovi murales in aggiunta ai 15 già esistenti.

Per due intensissimi giorni abbiamo perlustrato i vicoli e le piazze di Aielli, pervasi da un’energia che è difficile riportare a parole. Abbiamo assistito a concerti e performance, visitato mostre suggestive e ammirato le istallazioni artistiche sparse in giro per il paese. Ambienti apparentemente desolati e abbandonati sono stati trasformati in sale d’esposizione e cantine per degustazioni, diventando piccole stelle nell’intricata galassia del borgo.

Abbiamo anche gustato i piatti della tradizione e approfittato per partecipare a tutte le attività della Torre delle Stelle. Ci siamo lasciati incantare dall’osservazione del cielo notturno e diurno – abbiamo visto il Sole, Giove e Saturno! – guidati dalla voce e dalla passione degli astronomi Carlo e Paolo. Abbiamo affrontato un viaggio mai sperimentato prima attraverso i misteri che sovrastano le nostre teste. La Torre delle Stelle è sempre aperta, così come la mostra permanente di street art è visitabile – gratuitamente – 365 giorni l’anno.

Visita virtuale ai murales di Aielli

Qui trovate una galleria virtuale che comprende (quasi) tutti i murales di Aielli. È scontato aggiungere che vederli dal vivo è tutta un’altra cosa. Noi abbiamo approfittato del tour organizzato dall’associazione Libert’aria ma voi potete divertirvi a scovare da soli i murales, vicolo dopo vicolo, parete dopo parete. Dopotutto è arte di strada, arte che invita all’esplorazione, al dibattito e allo stupore.

Il nostro percorso inizia dal monumento dedicato a Filippo Angelitti. L’opera di Pasquale Di Fabio  è un omaggio alla figura del celebre astronomo nato ad Aielli nel 1856. È proprio al tema dell’astronomia e dell’universo che i murales sono ispirati, cui fanno eco tematiche esistenziali e sociali.

Borgo Universo
Monumento ad Angelitti di Pasquale di Fabio
Borgo Universo
L’opera di Okuda San Miguel, di grande impatto, è una delle più recenti. Per il suo grandioso murale ha utilizzato più di 75 colori
Borgo Universo
Particolare
Fontamara
I 300 mila caratteri dipinti a mano da Alleg danno vita a Fontamara, famoso romanzo di Ignazio Silone. Dal 2018, anno della sua realizzazione, è diventato il simbolo di Aielli insieme alla Torre
Aielli
“De-sidero” di Gio Pistone è una rappresentazione figurata delle maggiori costellazioni dell’emisfero australe
Borgo Universo
Lo stile naif dell’opera di EmaJons e Sbrama invita alla libera interpretazione
Borgo Universo
Il murale di Ericailcane e Bastardilla usa colori accesi e uno stile “incantato” per parlare di povertà e disagio. (foto di Desirée Maida)
Borgo Universo
L’opera di Dem rappresenta l’universo racchiuso in una conchiglia ed è sovrastato da un orologio solare
Borgo Universo
La grandiosa opera di Zamoc raffigura il mito di Fetonte, il figlio di Apollo che cadendo dal carro solare creò la Via Lattea e il deserto del Sahara
Borgo Universo
Una delle “mani” di Orodé Deoro sparse in giro per il paese, realizzate con la tecnica del mosaico ceramico
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L’albero di Sam3 è un omaggio allo spirito di Aielli e dei suoi abitanti; è solo coltivando le “radici” che si può giungere alle stelle
Borgo Universo
Il murale di David de la Cruz rappresenta la teoria dei cunicoli spazio-temporali o wormhole, tema molto caro all’artista
Borgo Universo
È solo una parte del murale di Emanuela Esposito e Valeria Iozzi che si sviluppa su diversi edifici; è stato realizzato durante i giorni della terza edizione del festival
Borgo Universo
In “Segnali di vita” di Guerrilla Spam osserviamo una creatura semiumana che racchiude in sé i principi dell’universo (foto di Desirée Maida)
Aielli
Sul muro del parco giochi dedicato ad Angelo Vassallo è scritta l’intera Costituzione Italiana, realizzata tramite un’apposita stampante verticale nel 2019
Aielli
L’albero di Alberto Cicerone è un connubio tra cosmo e natura.
Borgo Universo
Ecco l’esempio di come una semplice abitazione può diventare un’opera d’arte; lo stile di Matlakas, festoso e variopinto, richiama il tema dell’universo in chiave pop
Borgo Universo
L’opera di Nic è frutto dei ricordi sinistri dell’infanzia dell’artista, quando abitava vicino a un mattatoio; le immagini pescano nell’oscuro universo dell’inconscio umano
Borgo Universo
“Gemini” di Giovanni Anastasia rappresenta la costellazione dei gemelli con in mano strumenti agricoli, in un simbolico incontro tra cielo e terra (foto di Andrea Lucente, @verdenex)
Aielli
L’imponente murale verticale di Aris rappresenta l’infinito che si rispecchia nel singolo e la moltitudine che diventa tutt’uno
Borgo Universo
Anche in questo caso osserviamo solo una piccola porzione del murale di Never 2501 che si rifà all’astrattismo in bianco e nero; linee e increspature sono state “dipinte” dal sole grazie a un gioco di specchi che ha proiettato i segni di luce impressi dall’artista attraverso il colore
Borgo Universo
L’opera di Yuri Hopnn rappresenta le quattro stagioni ed è sovrastata da un orologio solare alla francese, cioè con le ore disposte a ventaglio
Borgo Universo
L’Astronauta di Eddanko chiude la nostra galleria virtuale e anche l’edizione 2019 di Borgo Universo (foto di @Eddankoscorner)

Per approfondire:

Comune di Aielli

Filippo Angelitti

Tradizioni della Marsica: i serpari di Cocullo